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“No More Heroes: Hero's Paradise”, la nuova versione HD di No More Heroes (NMH) il cui titolo fu sviluppato da Grasshopper Manufacture per Nintendo Wii nel 2007, sara' lanciato sul mercato nipponico dal prossimo 25 Febbraio sia su Xbox 360 che per PS3.

Il nuovo sito di “No More Heroes: Hero's Paradise” centellina le prime basilari informazioni sul gioco del tipo anticipazioni sulla storia, il gameplay e i primi 2 personaggi, Silvia, l'organizzatrice della UAA (United Assassins Assosiation) e l'assassino Death Metal. il sito introduce anche la “Very Sweet Mode”, una modalità da sbloccare che mostra le protagoniste del gioco in abiti succinti.

Il personaggio principale del gioco e' Travis Touchdown che indossa un classico occhiale scuro tanto caro a tutta la letteratura in stile cyber punk da “Giù nel cyberspazio” di William Gibson in poi. Travis e' dotato della beam katana che ricorda, non vagamente, una via di mezzo tra quella usata da una incelofanata Beatrix Kiddo, la sposa di Kill Bill, e saga cinematografica “Guerre stellari” creata da Lucas. Che la Forza, e’ il caso di citare, sia con te!


Si tratta, infatti, di sola forza! Lo scopo principale del gioco, detto in due parole, e' quello di uccidere tutti i cattivissimi di turno in un crescendo di cattiveria, violenza e sangue.

Proprio per tutti questi elmenti estremi il gioco potrebbe essere classificato come tipo M (Mature). Tra questi elementi, ricordiamo, il sangue che scorre in quantita’ tali che se potesse essere recuperato tutti i volontari dell’AVIS andrebbero in pensione... il tutto condito dalla solita violenza insensata, parziali nudità inutili, tematiche sessuali monotematiche e comportamenti sessisti da far impallidire un para' della Folgore con una collezione di bombe illuminanti e marmellata in libera uscita in Somalia.

Visto le tematiche trattate da questo ennesimo videogioco in cui l'ultraviolenza e' di casa, forse un po' di ironia in piu' non guasterebbe. E quindi a questo punto facciamo l'ultima citazione tratta dal un film che ha fatto storia, e cioe' “Spaceballs” di Mel Brooks.

“May the Schwartz be with you!”