Un noto Istituto di ricerca ha raccolto e analizzato le previsioni economiche pubblicate da 13 istituti privati, rielaborate dopo la diffusione dei dati ufficiali sulla crescita del PIL del primo trimestre 2011 (-0,9% reale sul trimestre precedente).

Incorporando le ripercussioni del grande terremoto del Tohoku, le aspettative sulla crescita del PIL relativo all’anno fiscale 2011 (aprile 2011-marzo 2012) indicano adesso una crescita zero, dato corretto al ribasso dal +1,6% che era stato pronosticato il 23 febbraio scorso. L’ovvio pessimismo è alimentato principalmente dall’andamento delle esportazioni che sta risentendo pesantemente delle interruzioni nella catena degli approvvigionamenti industriali, causate dai danni sismici.

Sia la spesa sia gli investimenti pubblici sono stati rivalutati al rialzo, poiché aumenteranno le uscite per la rimozione delle macerie e la ricostruzione. Numerosi gli istituti che predicono una tendenza alla ripresa economica, sostenuta dalla domanda di ricostruzione, a partire dall’ultimo trimestre del 2011. Le variabili esogene restano la situazione della centrale nucleare di Fukushima, la carenza di energia elettrica ed il problema di finanziamento della ricostruzione. Per l’anno fiscale 2012 le aspettative di crescita specificano mediamente un +2,9% reale, maggiorato rispetto al +2,2% predetto a febbraio.