Il Governo nipponico ha reso pubblica l’intenzione di esonerare per un anno le imprese terremotate dal pagamento dei contributi per le assicurazioni sociali (pensione sociale, assistenza sanitaria, mutuo disoccupazione, infortuni). Oggetto dell’esenzione sarà anche il contributo per gli assegni ai bambini voluti dall’attuale partito al comando.

Per le aziende che beneficeranno degli sgravi, si stima che avverrà un alleviamento totale di circa 1 milione di yen (ca. 8,3 mila euro) a dipendente.

Le condizioni per godere della dispensa non sono ancora definite ma dovrebbero incentrarsi sull’impossibilità di pagare lo stipendio a più di metà dei dipendenti, o su una notevole riduzione della paga. Per le imprese non situate nel Tohoku, si dovrebbe guardare alla sofferenza di perdite patrimoniali di almeno il 20%, causate dal disastro.

Comprendendo anche le imprese danneggiate indirettamente, l’obiettivo del Primo ministro Kan è quello di sostenere l’occupazione.