Dall’11 marzo, data del terremoto, le azioni di Tokyo Electric Power Co. (TEPCO, gestore della centrale nucleare di Fukushima) hanno continuato a deprezzarsi rapidamente, chiudendo il 29 marzo a 566yen (-70%) che è il valore più basso degli ultimi 47 anni, diminuito di ben il 18,7% rispetto al giorno precedente. Questa ulteriore sensibile perdita è da attribuirsi ai timori scaturiti principalmente dalla notizia che la società elettrica sta incontrando difficoltà a rimuovere l’acqua contaminata dai reattori della centrale nucleare di Fukushima. Gli investitori sono stati spinti a vendere le azioni di TEPCO anche dall’insicurezza riguardo il futuro della società, poiché si parla di una possibile nazionalizzazione e sono previste numerose richieste di risarcimento dei danni conseguenti alle perdite radioattive.