Secondo il Governo nipponico, nel quarto trimestre del 2010 il PIL del Giappone è diminuito dello 0,3% in termini reali (-0,6% nominale) sul periodo precedente: è stata la prima variazione di segno negativo in cinque trimestri, che però si è rivelata migliore delle attese.

L’apporto alla diminuzione del PIL da parte della domanda interna è stato di segno negativo (-0,2%), dopo quattro trimestri positivi.

I consumi privati sono diminuiti dello 0,7%. Il termine degli incentivi per le ecoauto, che aveva determinato un aumento straordinario dei consumi nel terzo trimestre, è stato seguito da un effetto di rimbalzo nel quarto.

Gli investimenti delle aziende sono aumentati dello 0,9%, quelli residenziali del 3%, mentre quelli pubblici sono diminuiti del 5,8%.

Le esportazioni hanno segnato un calio dello 0,7% dopo sei aumenti consecutivi, risentendo della stagnazione della domanda europea che ha colpito soprattutto prodotti quali le automobili e le navi. Dall’altro lato, le importazioni sono diminuite dello 0,1%, determinando un apporto negativo della domanda estera (-0,1%).

Nei dodici mesi del 2010 il PIL nipponico è cresciuto del 3,9% reale (1,8% nominale), ma il suo valore nominale espresso in dollari statunitensi (5.474 mila miliardi di dollari) è stato superato da quello del PIL cinese (5.879 miliardi) che è così divenuto il secondo dopo quello degli Stati Uniti.