firenze

La biblioteca multimediale on-line Europeana ha aperto al pubblico ed e' subito crollata sotto i dieci milioni di click all'ora. Un vero e proprio crollo assolutamente inatteso che Bruxelles si sforza di rivendere come un grande risultato e dovuto, essenzialmente, al grande interesse per il subito deceduto-neo-nato-sito.

Alcuni sostengono che e' semplimente un fallimento mentre altri dicono che, nella peggiore delle ipotesi, potrebbe esserci qualcosa d'altro dietro tutto ciò...

Vediamo innazitutto di cosa si tratta Europeana. Su questa "superbiblioteca" tutta europea gli utenti Internet potranno accedere a più di due milioni di libri, mappe, registrazioni, fotografie, documenti d'archivio, dipinti e film provenienti dalle biblioteche nazionali ed istituzioni culturali dell'Unione Europea. Attraverso il portale web multilingua chiunque sia interessato alla letteratura, arte, scienza, politica, storia, architettura, musica o il cinema europeo avra' libero accesso alla piu' grande biblioteca virtuale mondiale.

Jose Manuel Barroso, Presidente della Commissione Europea, ha dichiarato poco prima del collasso del sito che per capire la portata del progetto "basta immaginare le possibilità che offre agli studenti, appassionati d'arte o studiosi, di poter fare una ricerca online sui tesori culturali di tutti gli Stati membri. Questa è una forte dimostrazione del fatto che la cultura è al centro di integrazione europea ".

"Europeana offre - ha affermato Viviane Reding, Commissario UE per la Società dell'informazione e dei media - un viaggio attraverso il tempo, attraverso le frontiere, e una nuova visione di ciò che è la nostra cultura." "Il mio obiettivo - prosegue il Commissario - è che nel 2010 Europeana dovra' comprendere almeno 10 milioni di voci."

Oltre 1000 organizzazioni culturali in tutta Europa hanno fornito materiale per la "superbiblioteca". Musei, tra cui il Louvre a Parigi e il Rijksmuseum di Amsterdam, hanno fornito i loro dipinti digitalizzati e tutte le biblioteche nazionali europee hanno contribuito con stampe e manoscritti. Il progetto prevede anche il coinvolgimento del settore privato per l'ulteriore espansione delle biblioteche digitali nei prossimo anni.

Comunque sia, al momento, la "superbiblioteca" europea e' fuori uso e se ne riparlera', forse, a meta' Dicembre.

In Internet si dice che non e' tutto chiaro cosi' come sembra e come lo vogliono proporre! Si discute e si fanno ragionamenti.

Alcuni hanno considerato il fatto che se il sito e' davvero crollato per il troppo "interesse" bisogna contare che ben pochi collegamenti potevano provenire dall'America o dall'Asia per via del fuso orario. Altri hanno fatto notare l'assurdita' della notizia diffusa sul fatto che alcune icone, nel primo pomeriggio in Europa, sarebbero state cliccate "quattromila volte nello stesso istante". Quindi, alcuni hanno cominciato a mettere la pulce nell'orecchio agli utenti dicendo che Europeana e' crollata, in realta', per un attacco di un virus che genera contatti, virtuali ed inesistenti, simultanei. Le malelingue, inoltre, sostengono che non sapremo mai la verita' sull'esistenza o meno di questa specie di attacco hackers e che forse non e' da escludere una "guerra" al di sopra della nostra comprensione.

Da alcune discussioni nei forum specializzati emerge che ci sono troppi fattori economici dietro ad un crollo di questo tipo e che nulla e' mai lasciato al caso. Quindi tutta l'operazione "crollo di Europeana" si potrebbe prefigurare come una rincorsa, giocata con tutte le armi possibili, tra Europeana e l'americana Google ad arrivare per primi al traguardo della digitalizzazione del sapere.

Google, come e' noto, e' in piena attivita' nell'attuazione del loro progetto di digitalizzazione dei libri e questo improvviso crollo della "superbiblioteca" europea (senza scopi di lucro perche realmente pubblica) ha insospettito non poche persone. Ovviamente, come precisa ufficialmente Jill Cugini, un funzionario della fondazione che gestisce il progetto, "non è esatto dire che vogliamo competere con Google".

Rimane il fatto che al momento Europeana e' stata in qualche modo fermata e, pultroppo, il motivo ufficiale per ora non e' convincente.