I risultati di una nuova ricerca proveniente dai Paesi Bassi parlano chiaro; i cambiamenti climatici sconvolgeranno la sicurezza alimentare di tutta l'Asia negli anni a venire.
Lo studio, presentato sulla prestigiosa rivista Science, e' stato in parte finanziato dal progetto CEOP-AEGIS (Coordinated Asia-European long-term observing system of Qinghai Tibet plateau hydro-meteorological processes and the Asian monsoon system with ground satellite image data and numerical simulations), che si e' assicurato circa 3,4 milioni di euro nell'ambito del tema Ambiente del Settimo programma quadro (7° PQ) dell'UE.

Il gruppo gruppo di ricercatori olandesi dell'Università di Utrecht e di FutureWater, specializzati nelle questioni di gestione dell'acqua, hanno previsto che l'Himalaya andra' incontro a una diminuzione delle precipitazioni di neve, e quindi di acqua di disgelo, che avra' un enorme impatto sulle vite di oltre 60 milioni di persone in Asia.
“Le montagne sono i serbatoi d'acqua del mondo, compresa l'Asia, i cui fiumi sono tutti alimentati dall'altopiano tibetano e dalle catene montuose adiacenti” scrivono gli autori. “La neve e lo scioglimento del ghiaccio - proseguono - sono processi idrologici importanti in queste zone e si stima che i cambiamenti di temperatura e delle precipitazioni avranno effetti gravi sulle caratteristiche dello scioglimento.”

Nel nuovo lavoro i ricercatori hanno studiato il ruolo dei processi idrogeologici, nel loro insieme e nelle aree a monte oltre i 2000 metri d'altezza, sull'approvvigionamento d'acqua dei cinque maggiori bacini del sud-est asiatico: Indus, Ganges, Brahmaputra, Yangtze e Fiume Giallo. Di questi 5 bacini, che comprendono un'area di oltre 1,4 miliardi di persone, la perdita maggiore e' prevista nei bacini dell'Indus e del Brahmaputra mentre la disponibilita' di acqua per l'irrigazione nel bacino del Fiume Giallo aumentera'. Il dott. Walter Immerzeel, esperto di geo-informatica delle risorse idriche e cambiamenti climatici, ha voluto sottolineare che le sezioni asciutte a valle dell'Indus ospitano una delle piu' grandi reti di irrigazione al mondo e sono completamente dipendenti dalle acque di disgelo. “Secondo le nostre stime – ha proseguito il professore - questo minaccera' la sicurezza alimentare dei quasi 60 milioni di abitanti di queste zone entro il 2050”.

Se la tendenza studiata dai ricercatori sara' confermata allora i cambiamenti climatici in Asia avranno conseguenze epocali con forti conseguenze sulla migrazione interna, a sua volta, acutizzata da un'escalation della tensione tra stati asiatici per l'approvvigionamento dell'ultima goccia e, non ultimo, per il controllo da parte di potenze straniere della zona dell'Himalaya.

Per potenziare la tracciabilità alimentare, il Ministero dell’Agricoltura giapponese imporrà l’obbligo di conservare registrazioni puntuali relative a tutti i prodotti alimentari e le bevande oggetto di transazioni fra imprese. Sarà stabilito un sistema per identificare a posteriori il percorso attraverso tutti i livelli della distribuzione, quali produttori, trasformatori, grossisti e dettaglianti, per permettere di affrontare prontamente le emergenze legate alle intossicazioni alimentari. Il Ministero mira a presentare la proposta legge al Parlamento durante la sessione ordinaria del 2011.

Il grande produttore giapponese Fast Retailing, che gestisce la prima catena di negozi di abbigliamento casual Uniqlo (fatturato 2008 di 462.343 milioni di yen (ca. 4.203 milioni di euro) con 759 esercizi), espanderà la produzione in paesi diversi dalla Cina. Entro il 2010 mira a raddoppiare l’attuale quota, portandola fino al 30%, della produzione realizzata in vari paesi quali il Bangladesh, i cui prodotti tessili realizzati sotto certe condizioni sono esenti da dazi doganali.

Anche la prima catena di negozi di abbigliamento uomo, Aoyama Shoji (168.237 milioni yen (ca. 1.529 milioni euro) con 767 esercizi), rivedrà il sistema di approvvigionamento incentrato sulla Cina, e in cinque anni incrementerà fino al 50% l’incidenza della produzione in altri paesi quali il Vietnam.

In Cina l’aumento del costo della manodopera e la rivalutazione dello Yuan stanno ormai riducendo la competitività dei prodotti.

Per i vini di fascia bassa (Bon Rouge, Bistrò ecc.) di Mercian largamente presenti nella GDO, sono state appena adottate anche le bottiglie di PET da 1,5 litri foderate con una membrana di DLC (diamond-like carbon) che, rispetto a quelle tradizionali di vetro, pesano un decimo e sono infrangibili. Mercian afferma che è possibile conservarvi il vino come nel vetro.

Il Governo ha rivisto al rialzo la previsione di crescita del PIL nipponico per l’anno fiscale 2010 (aprile 2010-marzo 2011), dall’1,4% al 2,6% in termini reali. Se effettivamente si realizzasse un tale aumento, sarebbe il primo tasso di segno positivo dopo quello registrato nel 2007 e il primo superiore al 2% dopo il 2006.

Sta continuando la ripresa delle esportazioni verso i paesi emergenti asiatici e i consumi privati mostrano una tendenza alla crescita, stimolati dalle misure economiche del governo. La nuova previsione prende atto della ripresa economica dimostratasi di intensità superiore alle attese iniziali, come testimonia anche il +5,0% reale annualizzato segnato dal PIL nel primo trimestre 2010.