Secondo l’Associazione dei Commercianti del settore, ad agosto in Giappone si è registrato un aumento delle vendite di automobili pari al 46,7% (297.890 auto in più) rispetto allo stesso mese dell’anno precedente: è il tredicesimo aumento mensile consecutivo la cui intensità è la maggiore del passato. L’approssimarsi del termine degli incentivi all’acquisto di nuove auto ecologiche, fissato per fine settembre, sta determinando una corsa all’acquisto.

Osservando le marche più vendute troviamo la Toyota (escluse Daihatsu, Hino e Lexus) con un aumento del +43,3%, la Nissan con un +44,6%, la Honda con un +61,3% e la Mazda con un +59,8%.

Nel secondo trimestre del 2010 il valore del PIL nominale cinese espresso in dollari statunitensi ha superato quello giapponese. Secondo i calcoli del Gabinetto del Governo, il PIL cinese è stato pari a 1.336,9 miliardi di dollari e quello nipponico pari a 1.288,3 miliardi. Ci sono quindi molte probabilità che l’economia cinese sia già divenuta la seconda per PIL dopo quella statunitense, relegando quella giapponese in terza posizione. Il calcolo semplicistico è stato effettuato convertendo i valori in dollari, secondo i tassi di cambio medi del trimestre: 1 dollaro=92,013 yen; 1 dollaro=6,823 yuan (renminbi).

Rallenta il passo la crescita economica nipponica.

Nel secondo trimestre del 2010 il PIL nipponico è aumentato dello 0,1% in termini reali (-0,9% nominale) sul periodo precedente: è stata la terza variazione trimestrale consecutiva di segno positivo, sebbene sensibilmente ridotta rispetto a quella antecedente. E' quanto afferma il Governo giapponese.

Esaminando l’apporto alla crescita del PIL da parte delle due macrocomponenti, la domanda interna ha avuto un contribuito del -0,2%, primo segno negativo in tre trimestri, mentre la domanda estera ha sorretto l’economia con un +0,3%, per la quinta volta consecutiva. E’ evidente la contrapposizione fra la debolezza della domanda interna e la solidità di quella estera.

Lo scorso 29 agosto è stato chiuso definitivamente il grande magazzino di Matsuzakaya situato di fronte alla stazione ferroviaria di Nagoya (Aichi). Il generale allontanamento dei consumatori dai grandi magazzini e la lunga stagnazione dei consumi hanno fatto calare il sipario su 36 anni di storia commerciale.

Matsuzakaya Nagoyaeki fu inaugurato a novembre del 1974, divenendo subito il volto della stazione di Nagoya, e nel 1991 raggiunse il fatturato annuo record di 29,7 miliardi di yen (ca. 270 milioni di euro). Purtroppo, a causa della relativamente piccola superficie di vendita di 16.000 mq e della concorrenza di altri grandi magazzini dei dintorni, l’anno scorso il fatturato è calato fino a 10,4 miliardi di yen (ca. 94 milioni i euro).

La Scuola di Specializzazione in Lavori Fotovoltaici (Solar Integration Technical Center, con sede a Chiyoda, Tokyo), che forma montatori di pannelli solari, ha annunciato di portare da due a nove il numero di sedi entro l’anno in corso. Aggiungendosi a quella aperta lo scorso anno a Kawaguchi (Saitama), a settembre sarà inaugurata la scuola di Shonan a Kamakura (Kanagawa), in collaborazione con il Centro di Tecnico di Shonan per la formazione di tecnici CAD. A dicembre, nelle province di Tokyo, Chiba, Aichi, Osaka, Kyoto, Hiroshima e Fukuoka, saranno aperte altre scuole di specializzazione con la collaborazione di imprese edili.

Oltre agli studenti, i clienti obiettivo saranno le nuove imprese entranti nel settore fotovoltaico. Docenti specializzati impartiranno lezioni e formazione pratica che copriranno tutti gli aspetti, dai principi al montaggio sicuro degli impianti.