soddisfatti-o-rimborsati“Lotteria”, la famosa catena di fast food che fa concorrenza alla McDonald's Japan, ha annunciato che saranno restituti i soldi al cliente insoddisfatto del nuovo hamburger set.
Corre voce che per la misera somma di 360 yen avrete la possibilita' di provare il nuovo set e, compilando un semplice modulo con le vostre motivazioni, rifiutare il nuovo menu' in modo da riottenere i soldi spesi. L'offerta, se reale, durera' fino alla fine di luglio ed è disponibile in ogni fast food Lotteria.

superrobot28aDopo la statua temporanea di Gundam a Daiba (Tokyo) ci sara’ anche un monumento, questa volta permanente, intitolato al famoso personaggio dei manga nipponici Super Robot 28 (鉄人28号, Tesujin 28-go, Gigantor). In una fabbrica nella citta’ di Kishiwada in provincia di Osaka (大阪府岸和田市) sta procedendo la costruzione della statua a grandezza reale, alta 18 metri, raffigurante il Tetsujin 28-go, creazione grafica del mangaka nato a Kobe, Mitsuteru Yokoyama (1934-2004). Le parti della statua metallica saranno trasportate a fine luglio prossimo per l’istallazione nel Parco di Wakamatsu situato nella zona a sud della stazione di JR Shin-Nagata (JR新長田駅南地区), nel quartiere di Nagata a Kobe, provincia di Hyogo. Il monumento sara’ finito di assemblare a fine settembre 2009.

superrobot28bIl costo totale dell’opera e’ di 135 milioni di yen (ca. un milione di euro), di cui 45 sono gia’ stati finanziati dal comune di Kobe, mentre per il rimanente importo e’ iniziata la raccolta dei contributi da parte di aziende e privati.

Il trasporto iniziera’ il 20 luglio, l’erezione avverra’ il 27 luglio e, infine, la cerimonia del completamento si terra’ il 4 ottobre 2009.

Chi volesse contribuire, puo’ farlo riferendosi al sito web

moneta-astro-boyCon l’intento di promuovere la circolazione a livello nazionale, lo scorso 24 giugno si e’ tenuta una riunione informativa sulla Moneta Astro Boy (アトム通貨, Atom Tsuka) nata ed usata nei quartieri commerciali di Waseda e Takadanobaba a Tokyo. Alla riunione hanno partecipato 9 delle 47 provincie nipponiche. Ricordiamo che Astro Boy (鉄腕アトム, Tetsuwan Atomu, lett. “Atom dal pugno di ferro”) è un manga ed anime giapponese del mangaka e regista Osamu Tezuka (手塚治虫), cui spesso ci si riferisce con l'appellativo di “dio del manga”.

otakuLa cultura pop giapponese ha una nuova enciclopedia formata da oltre 600 voci che coprono dallo slang di Akihabara al fenomeno delle J - Pop Idol, dai luoghi di ritrovo piu' strani ai piu' famosi mangakissa.

“The Otaku Encyclopedia” e' opera di Patrick W. Galbraith un giornalista straniero che collabora da anni sia con Metropolis che con otaku2. Patrick ha speso anni di ricerca sull'argomento e si puo' dire che e' il piu' grande esperto straniero sulla cultura otaku perche' vive e studia questo fenomeno sociale direttamente dal suo interno. Per farvi un esempio pratico, vi sara' sicuramente capitato di incrociare un ragazzone occidentale vestito da Goku di Dragon Ball all'uscita della stazione JR di Akihabara. Ebbene, e' proprio lui che riesce ad alternare la passione con la carriera universitaria sullo stesso argomento!

patricLe voci dell'enciclopedia sono accompagnate anche da interviste a nomi famosi del calibro di Takashi Murakami, Shoko Nakagawa, Okada Toshio, e molti altri, proprio per riuscire a comprendere tanti argomenti cruciali del vasto mondo otaku. Il risultato e' quindi una specie di mappatura (auto)ironica di questo mondo con argomenti importanti, quali per esempio il mercato degli amatoriali Doujinshi, la psicologia dietro al Moe, il sexy-divertimento del cosplay, eccetera.

Quindi se siete degli otaku, o volete semplicemente saperne di piu' della “subculture of Cool Japan”, allora l'enciclopedia di Patrick fa davvero per voi perche' questa opera sono sicuro diventera' un elemento essenziale della vostra cultura, e della vostra biblioteca, sul Giappone.

frushi alla bananaCome tutti sanno la dieta vegetariana e' sempre alla ricerca di innovative “varianti” culinarie per accontentare i propri clienti ed alle volte i cuochi di cucina vegetariana riescono davvero a spiazzare i puristi del palato. I creativi vegetariani riescono, con la loro inventiva tra i fornelli, a “digerire” i classici piatti tradizionali a base di pesce e carne per produrre un qualche cosa di nuovo. Un qualche cosa di Altro che con il modello originale non ha piu' nulla a che fare se non per l'estetica, il colore e la forma.

Questa volta e' il turno del Sushi che viene rivisto sotto un'ottica “verde” da un ristorante di Chicago, l' Orange, che ha lanciato l'idea di sostituire il pesce crudo con la frutta fresca. Così è nato il Frushi (contrazione di fruit sushi) formato da piccoli bocconcini di riso guarniti con melograno, anguria, melone, kiwi e banana. L'idea di questa variazione al piatto tradizionale giapponese spopola non solo tra i tavoli di questo piccolo ristornate americano ma si diffonde, con piccole ulteriori varianti e ricette, anche in rete.


Viene un dubbio, se tanto mi dà tanto gli americani potrebbero trovare piu' appetibile il “pe-shi” oppure il “ba-shi”?

Ovvero il Sushi al Pesto genovese o quello al gusto di Baba' napoletano...?