Secondo quanto riportato dall’associazione settoriale, nel 2009 in Giappone le consegne di biciclette elettriche a pedalata assistita sono cresciute del 16%, raggiungendo 364.815 pezzi e sopravanzando grandemente i 255.561 ciclomotori consegnati. Si è prossimi al sorpasso delle consegne totali di veicoli a motore a due ruote, pari a 380.777 unità.

Stando a quanto affermato da un grande negozio specializzato di Tokyo, il 70% dei clienti sarebbe rappresentato dalle famiglie con bambini piccoli. In seguito alla revisione della legge sul traffico stradale, hanno fatto l’apparizione nel mercato anche le bici servoassistite a tre posti (con sedile aggiuntivo anteriore e posteriore), usate dalle mamme per accompagnare i piccini a scuola.

Recentemente stanno aumentando anche i modelli elettrici rivolti ai giovani: quelli con ruote piccole e design accattivanti e quelli sportivi, usati entrambi per andare a scuola o a lavorare.

chidejiSecondo i dati preliminari diffusi dal Ministero dell’Interno nipponico, a marzo 2010 il tasso di diffusione fra le famiglie degli apparecchi in grado di ricevere trasmissioni televisive digitali terrestri ha raggiunto l’83,8%, superando l’obiettivo inizialmente stabilito dal Governo all’81,6%. Il raggiungimento di questo risultato è stato favorito dal sistema di incentivi degli “ecopunti” che ha sospinto le vendite di televisori sottili a basso consumo energetico.

La provincia con la maggiore diffusione è stata Toyama (88,8%) seguita da Saitama (88,4%) e Gifu (88,3%), mentre quella con la minore diffusione è stata Okinawa (65,9%) preceduta da Iwate (66,7%).

Ricordiamo che lo stesso Ministero ha stabilito che il 24 luglio 2011 avverrà la fine delle trasmissioni televisive analogiche.

Al 10 ottobre 2009, gli ultrasessantacinquenni in Giappone erano 29.010.000 persone con un’incidenza sulla popolazione complessiva pari al 22,7%, cresciuta di 0,6 punti percentuali rispetto al 2008, mentre gli ultrasettantacinquenni rappresentavano il 10,8%: entrambi le quote hanno fatto registrare il record più alto del passato. E’ quanto si legge nel Libro bianco sulla società senile appena pubblicato dal Governo nipponico.

Nel libro bianco si analizzano fenomeni quali l’aumento delle morti solitarie e dei crimini commessi dagli anziani, ritenuti problemi derivanti dall’isolamento sociale in atto. Sullo sfondo di questo ci sarebbe il fatto che, grazie alle comodità moderne, è divenuto possibile vivere anche senza contatti sociali, e che, inoltre, sarebbero in aumento i singoli e le famiglie di solo coniugi.

Una delle conclusioni afferma che assicurare un posto di lavoro agli anziani contribuirebbe ad allontanare la solitudine.

griffeIl prestigioso istituto di ricerca Yano Keizai ha appena pubblicato i risutati dell’indagine sul mercato dell’abbigliamento e accessori moda di griffe estere in Giappone. Nel 2009 il mercato interno ha registrato una contrazione annua del 15,9% fermandosi al valore di 895 miliardi di yen (ca. 6,87 miliardi di euro). La diminuzione è la più ampia del passato e il valore del mercato si è dimezzato rispetto al picco raggiunto nel 1996, scendendo al livello di venti anni fa.

Sullo sfondo del restringimento del mercato c’è il rafforzamento della tendenza al risparmio che fa contenere le spesa non impellente e non necessaria, prediligendo prodotti economici, come conseguenza della lunga fase congiunturale stagnante. Colpisce in particolare la diminuzione delle vendite di borse e piccoli oggetti di pelle, che è la categoria merceologica principale del settore.

Yano Keizai ha condotto il sondaggio nel periodo febbraio-marzo 2010, intervistando responsabili di trading company e succursali in Giappone dei principali produttori esteri di abbigliamento e accessori moda.

giorno bambiniSecondo le stime del Ministero dell’Interno, in Giappone al primo di aprile il numero di bambini con meno di quindici anni sarebbe sceso a 16.940.000 individui (-160.000 rispetto ad un anno prima), facendo registrare la trentaseiesima diminuzione annua consecutiva. L’incidenza sulla popolazione complessiva sarebbe stata del 13,3%, la più bassa dei 26 paesi con più di 40 milioni di abitanti, presenti nell’Annuario demografico delle Nazioni Unite.