Secondo il noto istituto di ricerca Fuji Keizai, il fatturato al dettaglio dei prodotti alimentari di marchi privati (private brand) nel 2010 è aumentato del 6,9% annuo, raggiungendo i 2.427 miliardi di yen. Nel 2008 era cresciuto del 17,4% mentre nel 2009 aveva segnato un +18,1%. Lo stesso istituto prevede che nel 2011 si avrà un aumento del 7,8%. Il rallentamento è dovuto principalmente all’ingresso nella fase di maturità del mercato. Fuji Keizai aggiunge “l’abbassamento dei prezzi dei marchi nazionali ha reso meno evidente la relativa economicità di quelli privati”.

L’incidenza del fatturato dei marchi privati sul totale delle vendite al dettaglio di prodotti alimentari è stata pari al 9,3%, contro il 6,1% dell’anno 2007.

Le categorie merceologiche con il maggior fatturato sono il pane e altri prodotti giapponesi, le bevande fredde e latticini, e i dolci e snack.

taccheggioIn Giappone le perdite conseguenti al taccheggio (万引き) ammontano a 480 miliardi di yen annui (ca. 4,2 miliardi di euro). E’ quanto si legge nel rapporto annuale 2010 dell’indagine mondiale sulle perdite conseguenti a furti e distruzioni nel settore del commercio al dettaglio, redatto dall’americana Checkpoint Systems, Inc. I danni originati da furti ed errori di gestione in Giappone raggiungono circa 820 miliardi di yen per il settore del commercio al dettaglio (secondo valore più alto fra 42 paesi oggetto di ricerca), di cui il taccheggio da parte dei clienti rappresenta il 58,5%, mentre le sottrazioni indebite da parte dei dipendenti incidono per il 18,9%.

L'italiano artista marziale Giorgio Petrosyan ha conquistato per la seconda volta consecutiva il titolo di campione del mondo di K1 pesi medi.
Si è appena concluso l'incontro finale i cui tre round sono stati vinti nettamente da Petrosyan che ha sgretolato il giapponese Yoshihiro Sato già messo a dura prova dall'armeno Drago.

Grandissimo Giorgio Petrosyan!!!

chidejiIl tasso di diffusione fra le famiglie dei dispositivi per la ricezione della televisione digitale terrestre ha raggiunto il 90,3% alla fine dello scorso settembre in Giappone. Lo afferma il Ministero dell’Interno nipponico. La fine della trasmissione analogica avverrà a luglio 2011. Poiché rimangono alcuni ostacoli fisici, quali la mancanza di antenne UHF e le zone d’ombra create dagli edifici, il Governo sta vagliando l’ipotesi di concedere degli incentivi per i lavori d’istallazione dei dispositivi di ricezione.

L’obiettivo del governo era un tasso di diffusione del 91% per settembre, ed è appena stato fissato al il 98% per luglio 2011.

Nell’anno fiscale 2009 (aprile 2009-marzo 2010) il fatturato del franchising in Giappone è stato pari a 20.803 miliardi di yen (ca. 186 miliardi di euro), con una flessione annua dello 0,03%, la prima dal 1974 quando è iniziata la rilevazione statistica. La causa principale è il calo dei settori della ristorazione e dei servizi che assieme incidono per il 30% sulle vendite complessive. Si è delineata una situazione di mercato difficile, secondo cui l’aumento di negozi non si traduce più in una crescita del fatturato.

Lo afferma l’associazione di settore nei risultati dell’indagine annuale condotta su 2.000 gruppi di franchising. Il numero totale di punti vendita era calato per la prima volta nel 2008, ma nel 2009 è aumentato dello 0,4% annuo, raggiungendo 231.666 esercizi.

Osservando il fatturato per settori, quello dei convenience store è salito dello 0,2% annuo, mentre quello della ristorazione è sceso del -0,2% (terza diminuzione consecutiva) e quello dei servizi, quali ad esempio lavanderie e noleggi, del -0,9% (seconda diminuzione consecutiva). Si pensa che la crescente parsimonia dei consumatori stia moderando il desiderio di mangiar fuori e di ricorrere all’esternalizzazione del lavoro domestico.