La Japanese Consumers' Cooperative Union (JCCU) ha iniziato la vendita, nel suo circuito in Giappone, del vino a marchio privato della Coop Italia. E’ un vino sviluppato congiuntamente per celebrare l’Anno Internazionale delle Cooperative, il 2012, proclamato dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite. Il volume di vendita annuo previsto è di 420.000 bottiglie. Il vino, bianco e rosso, è prodotto in Emilia-Romagna dal Gruppo Cevico (certificato ISO9001) ed in Giappone è venduto a 598 yen (ca. 5,7 euro) per bottiglia da 75cl. Il tappo è a vite e sull’etichetta sono riportati i loghi delle due Coop, l’italiana e la giapponese.

Panasonic ha reso noto che nell’anno fiscale 2012 trasferirà le funzioni di logistica e approvvigionamenti internazionali di materie prime da Osaka, dove si trova la sede, a Singapore. Per ridurre i costi Panasonic intende aumentare il rifornimento dei componenti all’estero, quindi il trasferimento del fulcro in Asia gli permetterà anche di trovare più facilmente fornitori in loco.

Nella filiale di Singapore, che sarà costituita ad aprile 2012, saranno decentrati circa 20 dipendenti, fra cui i responsabili che cureranno le operazioni internazionali di approvvigionamento e logistica.

Secondo il Governo nipponico, nel secondo trimestre del 2011 il PIL del Giappone è diminuito dello 0,3% reale (-1,4% nominale) sul periodo precedente, facendo registrare la terza variazione consecutiva di segno negativo che però si è rivelata migliore rispetto alle attese degli analisti. La contrazione è stata determinata dal declino dei consumi privati e dalla brusca diminuzione delle esportazioni di automobili e circuiti integrati, conseguente alle interruzioni dei canali di approvvigionamento della produzione industriale, causate dal grande disastro sismico.

Secondo la Federation of Electric Power Companies of Japan, ad agosto la quantità di energia elettrica prodotta è diminuita del 12,1% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, facendo registrare la sesta variazione negativa consecutiva.

Inoltre, a causa del grande disastro sismico, della manutenzione ordinaria e dei ritardi nel riavvio, la percentuale di utilizzo degli impianti delle centrali nucleari in Giappone, ad agosto ha segnato il minimo storico del 26,4%, diminuendo di 43,8 punti percentuali rispetto all’anno precedente.

Oltre agli effetti della campagna per il risparmio di energia elettrica, portata avanti dal governo, il caldo è stato meno intenso rispetto all’anno scorso.

Secondo i dati pubblicati dal Ministero dell’Industria giapponese, a maggio l’indice della produzione industriale è aumentato del 5,7% sul mese precedente (secondo aumento consecutivo) raggiungendo quota 88,8 (anno 2005=100, valori destagionalizzati). E’ la seconda maggiore variazione in ampiezza del passato. La crescita relativa alla zona disastrata è stata del 18,8%, mentre quella delle altre regioni ha fatto registrare il 4,5%.