Il maggiore gruppo di grandi magazzini del Giappone, Mitsukosi-Isetan Holdings, ha annunciato che per il prossimo agosto nei tre punti vendita di Shinjuku, Nihonbashi e Ginza, dopo ben 10 anni reintrodurrà una chiusura settimanale. La decisione è stata presa nel tentativo di tagliare i costi a fronte di una diminuzione dei ricavi che affligge il settore da lungo tempo. Se l’espediente darà i frutti attesi, il prossimo febbraio sarà adottato anche da altri punti vendita.

Tutti gli operatori di department store del Giappone negli anni ’90 iniziarono a ridurre progressivamente il numero di giorni di chiusura fino ad azzerarlo completamente.

Il Ministero dell’Agricoltura giapponese inizierà a favorire la produzione elettrica da biomasse legnose, utilizzando il carburante ricavato dalle macerie del grande terremoto-tsunami dell’11 marzo scorso. L’intento è quello duplice dello smaltimento dei rottami e della promozione di energia rinnovabile. Il piano prevede la costruzione di cinque centrali elettriche nell’area disastrata e i fondi necessari saranno probabilmente contemplati dal prossimo bilancio suppletivo statale.

Un noto Istituto di ricerca ha raccolto e analizzato le previsioni economiche pubblicate da 13 istituti privati, rielaborate dopo la diffusione dei dati ufficiali sulla crescita del PIL del primo trimestre 2011 (-0,9% reale sul trimestre precedente).

Incorporando le ripercussioni del grande terremoto del Tohoku, le aspettative sulla crescita del PIL relativo all’anno fiscale 2011 (aprile 2011-marzo 2012) indicano adesso una crescita zero, dato corretto al ribasso dal +1,6% che era stato pronosticato il 23 febbraio scorso. L’ovvio pessimismo è alimentato principalmente dall’andamento delle esportazioni che sta risentendo pesantemente delle interruzioni nella catena degli approvvigionamenti industriali, causate dai danni sismici.

Il fermo di tutte le centrali nucleari in Giappone nel 2012 determinerebbe un aumento della bolletta elettrica delle famiglie pari a 1.049 yen mensili (ca. 9 euro), per sopperire al fabbisogno di energia tramite una maggiore produzione termoelettrica. E’ quanto afferma The Institute of Energy Economics, Japan (IEEJ), dipendente dal Ministero dell’Economia giapponese, in base ad una stima appena effettuata. Lo stesso ammonisce che il problema del riavvio delle centrali nucleari va valutato attentamente, poiché, ovviamente, si potrebbero avere delle ripercussioni sulla competitività internazionale dell’industria e quindi sulla crescita economica.

Aeon (primo gruppo del commercio al dettaglio nipponico, con un fatturato di circa 16 miliardi di euro nel 2009) sta progettando l’apertura del più grande centro commerciale del Tohoku, regione battuta dal recente grande terremoto-tsunami, nella città di Rifu in provincia di Miyagi. Aeon ha già iniziato ad assicurarsi un terreno, su cui costruirà la nuova struttura che ospiterà anche negozi specializzati e ristoranti, situato vicino all’esistente “Aeon Rifu” il cui secondo piano è ancora chiuso parzialmente per i danni del terremoto.

Aeon Rifu si trova in una zona periferica che dista 15km verso nord-ovest dalla città di Sendai, e si estende su una superficie di 96.000mq, di cui 43.000 sono dedicati alla vendita.